Scuola materna di Vervò
L'idea progettuale della scuola materna
di Vervo' nasce da un'attenta analisi della morfologia del luogo e
dalla volontà di utilizzare materiali ecologici per tutti gli
elementi dell'edificio, comprese le strutture principali portanti. Per
concretizzare tale obiettivo e' stata individuata una tipologia
costruttiva con orditura portante a telai e pareti in legno, molto
utilizzata nei paesi di area germanica. Anche i materiali impiegati
nella stratigrafia di pareti e pacchetti di copertura sono stati scelti
accuratamente in funzione della loro origine naturale, rispettando i
criteri più restrittivi per massimizzare il comfort e risparmio
energetico.

1. Generalità
Nell’ambito di un progetto complessivo di razionalizzazione delle
strutture scolastiche e di ottimizzazione delle risorse disponibili,
per i due comuni vicini di Vervò e Tres è stata
realizzata a Vervò una nuova scuola materna unica, dimensionata
in tre sezioni da 25 bambini ciascuna.
Contestualmente nel comune di Tres è in corso la costruzione di
una nuova scuola elementare, anch’essa destinata agli utenti dei
due paesi.
In questo modo i bambini si troveranno tutti assieme a Vervò per
frequentare la scuola materna, a Tres per il ciclo delle elementari.
La nuova scuola materna di Vervò sorge sopra un’area
limitrofa all’abitato, confinante a nord-ovest con una strada
esistente di quarta categoria, che costituisce la viabilità
principale del paese, a nord-est con l’orrido denominato Buson, a
sud-est con la verruca detta Ciastel, a sud-ovest con il piazzale
adibito a parcheggio e con la stradina pedonale che conduce al vicino
cimitero di S. Martino.
L’area dell’intervento ha una superficie piuttosto ampia,
circa 7.000 m2, con andamento prevalentemente inclinato; la parte
pianeggiante, idonea all’edificazione e comoda come giardino per
i bambini, in realtà è molto minore. L’edificio realizzato si sviluppa essenzialmente al livello del
piano terra, con una zona interrata destinata a locali tecnici; la
superficie coperta è di 867 m2. L’opera ha un costo complessivo di 2.504.815 € (acquisto del
terreno, costruzione, attrezzature, arredamenti, spese tecniche ed
oneri fiscali) finanziato per il 90 % dalla P.A.T.; la parte rimanente
della spesa è sostenuta dal Comune di Vervò.
2. Il progetto
I disegni progettuali sono stati ottenuti mediante modellazione
tridimensionale, in modo tale da rendere facilmente comprensibile la
situazione futura anche nei minimi particolari. Qui di seguito si
riporta un esempio di rappresentazione prospettica.

2.1 Gli accessi
Per quanto riguarda l’accessibilità alle nuove strutture,
per mezzo di alcune modifiche è stata migliorata la
viabilità della stradina pedonale che dalla strada principale
conduce al vicino cimitero di S. Martino, in modo da ridurre al minimo
le pendenze del percorso stesso ed ottenere la migliore
percorribilità pedonale anche per le persone disabili e per i
genitori con carrozzine; così sono state rese più agevoli
anche le manovre delle normali autovetture e del pullman dei bambini.
In seguito ai lavori di sistemazione dell’accesso è stato
necessario anche rifare il parcheggio pubblico adiacente, che con
l’occasione è stato ampliato in funzione dei nuovi utenti.
Per l’accesso ai locali di servizio situati a nord, nella parte
retrostante dell’edificio, è stata realizzata una stradina
interna con immissione a monte.

2.2 Gli spazi
L’intero complesso è recintato lungo tutto il suo
perimetro, sia per la sicurezza dei bambini che per la protezione da
estranei. L’accesso dall’esterno, sorvegliato con
telecamera, avviene attraverso un cancello normale per i pedoni ed uno
scorrevole motorizzato per gli automezzi; entrambi i cancelli sono
telecomandati.
Tra l’ingresso carrabile e quello interno dell’edificio si
trova un ampio parcheggio per gli automezzi del personale.
La disposizione dell’edificio, fondamentalmente su di un unico
livello, è stata scelta in modo da garantire la massima
luminosità ed aerazione, disponendo verso sud, con ampia visuale
verso la valle, gli spazi delle tre aule didattiche, nelle quali i
bambini trascorreranno la maggior parte del loro tempo. I locali per le
attività comuni si trovano ad est, mentre altri locali accessori
(depositi, servizi e spogliatoi) sono dislocati a nord-ovest e separati
funzionalmente dagli altri.

Al fine di garantire a tutti gli ambienti illuminazione ed aerazione
quanto più possibile naturali, i corpi di fabbrica sono
articolati in modo da lasciare all’interno un’ampia corte,
tenendo la copertura piana del corridoio centrale ribassata rispetto
alle altre coperture, così da poter realizzare aperture verso
l’esterno anche in ambienti di servizio quali la zona spogliatoio
e sala igienica annesse alle aule.
Per mantenere l’edificio con altezze limitate il più
possibile, pur dotando le coperture del minimo di pendenza necessario
per un regolare deflusso delle acque meteoriche, le falde hanno una
forma curvilinea e sono coperte da lamiera di rame.
I locali con rischio specifico maggiore (centrale termica,
gruppo
elettrogeno) sono collegati con lo stesso corpo di fabbrica, ma
decentrati e con accessi solo dall’esterno, in modo tale da
ottenere la compartimentazione antincendio.
Il percorso formato dal corridoio interno ed inteso come asse
fondamentale che, attraversando la scuola, porta dall’ingresso
principale ad ovest verso il portico ad est, proietta la sua direzione
in un percorso ideale immerso nel verde, aggirando la collina, verso la
chiesa di S.Martino.
Al livello interrato sono stati realizzati locali tecnici per il
trattamento dell’aria della mensa e dei locali comuni, per la
distribuzione delle colonne principali degli impianti idrici e di
riscaldamento, nonché un serbatoio di accumulo di acqua per
l’irrigazione estiva del giardino.
Ampi spazi di giardino attrezzato con giochi si aprono verso sud, in
diretta comunicazione con le aule, e verso est, di fronte alla collina
del “Ciastel”.



2.3 I materiali costruttivi
Per quanto riguarda i materiali impiegati per la costruzione
dell’edificio, l’idea progettuale è nata da
un’attenta analisi della morfologia del luogo e dalla
volontà di utilizzare, per quanto possibile, materiali ecologici.
Naturalmente le fondazioni, i locali interrati e quelli seminterrati
per usi vari (centrale termica, gruppo elettrogeno, depositi e servizi
del personale) sono con strutture in cemento armato e laterizio; anche
il solaio aerato di piano terra è realizzato con pannelli
prefabbricati e getto di calcestruzzo in opera.

La tipologia costruttiva scelta per la parte fuori terra, innovativa
per l’Italia ma ormai molto utilizzata in molti paesi,
soprattutto al nord, è stata quella di un edificio composto con
elementi costruttivi prevalentemente di legno o derivati da questo, sia
nelle strutture principali portanti sia in quelle secondarie.

I serramenti interni ed esterni sono in legno, ad esclusione delle
porte in acciaio dei locali tecnici. Finestre e porte-finestre sono
dotate di vetrocamere termoisolanti con vetri di sicurezza. Sistemi
adeguati per garantire un ottimo isolamento termico sono stati adottati
nei modi necessari per tutti gli elementi costruttivi. L’impianto
di riscaldamento è di tipo misto, cioè in parte a
pavimento, in parte con termosifoni in acciaio, il che permette una
gestione più flessibile. Tutte queste scelte, oltre ad una
valenza puramente ecologica, presentano significativi vantaggi sia per
la vivibilità e gradevolezza dei vari ambienti, sia per il
risparmio energetico ottenibile rispetto ad edifici realizzati con
sistemi e materiali tradizionali.
2.4 Attrezzature ed arredamenti
Per la completa funzionalità della struttura si è
provveduto all’attrezzatura della cucina, della dispensa e della
lavanderia con le più moderne apparecchiature, conformi a tutte
le attuali normative igieniche.
Le aule, i locali per le attività comuni ed i servizi igienici
sono stati arredati con mobili su misura in materiali ecologici,
soprattutto legno, seguendo le indicazioni delle insegnanti e del
coordinamento scolastico.
Nel giardino esterno sono stati installati vari tipi di giochi,
anch’essi realizzati con materiali ecologici, prevalentemente in
legno, con caratteristiche e dimensioni adatte ai bambini.



3. I lavori
I lavori, iniziati nel dicembre 2002, sono proseguiti nel 2003 e sono
stati portati a termine nell’estate 2004, in tempo per
l’inizio dell’anno scolastico 2004-2005, come era nelle
previsioni.
Il particolare tipo di costruzione ha richiesto un’attenzione ed
una cura speciali nell’esecuzione dei lavori, indubbiamente non
usuali, ma alla fine il risultato ripaga l’impegno di tutti gli
operatori che hanno contribuito a realizzare l’opera.

